Lo spazio interno della cassa è diviso in due settori: in quello inferiore saranno ospitate le reliquie della santa, in quello superiore una statua della santa giacente
Il progetto dell'urna per certi versi riprende strutturalmente le forme di un tempio romano
La struttura portante è realizzata in tubi di alluminio, robusti e leggeri al contempo.
Le otto finestre laterali sono in lastra di rame, ma con eleganti profilature d'ottone che circondano le aperture., che impreziosiscono col loro contrasto cromatico
Dopo questa operazione è seguito il montaggio dei cristalli su tutto il perimetro
Una delle fasi più impegantive del lavoro. Ogni modanatura è costituita da una sottile lastra d'ottone (poco meno di 1 mm di spessore) che viene piegata sia con sagome curvilinee sia a spigoli vivi. Per questi ultimi bisogna fare quattro solchi fresati lungo tutta la lunghezza della modanatura.
Uno di questi solchi deve essere saldato dopo la piegatura. Su pezzi di modanatura lunghi più di 160 cm non è operazione facile
Le varie modanature devono essere avvitate alla struttura di alluminio e tagliate con precisione agli angoli
Nel frattempo il maestro Fernando Cidoncha ha modellato la statua che deve essere posta nell'urna.
I fusti delle colonne e semicolonne sono ricavati da lastre cesellate e poi vengono piegate e raccordate alle basi e ai capitelli realizzati in fusione.
I capitelli delle colonne sono di fusione in conchiglia, sono stati quindi ripresi a cesello per portarli ad un maggior gradi di rifinitura e dettaglio
I capitelli sono stati tagliati per adattarli alla loro funzione e gli è stata saldata una base superiore sagomata.
I gruppi colonne e plinti sono complessi e complicato anche il loro montaggio all'urna. Ognuno di questi gruppi richiede almeno 6 o 7 viti per il loro fissaggio
Ognuno di questi ornamenti è costituito da tre elementi assemblati
La copertura dell'urna non ha richiesto meno lavoro della cassa. La struttura portante è stata realizzata in legno di cipresso dal laboratorio Rulli di Scandicci. Le varie profilature d'ottone dovevano essere fresate per poi essere piegate a vari angoli
La piegatura di queste profilature è stata fatta manualmente ed ha richiesto molto tempo e attenzione perché la lega di ottone di questi profilati è molto fragile e mal si presta a deformazioni plastiche
Sei lastre di rame sono state cesellate con un motivo a tegole. La tecnica utilizzata ha permesso di lavorare queste lastre senza incollarle alla pece, come vuole la tecnica tradizionale del cesello.
Le cornici dei frontoni sono state fuse in terra, quindi rifinite a lima e montate secondo angoli precisi per seguire la forma della struttura lignea della copertura.
In questa fase si sono montati con viti i vari elementi ornamentali metallici alla struttura di legno: le profilature, le cornici dei frontoni, le lastre di rame cesellate a tegole, inserite a incastro in sedi fresate delle profilature, le antefisse. e gli "acroteri" posti sullo spigolo centrale della copertura, costituiti da una borchia tornita in lastra di rame e un altro elemento tornito in ottone.
Le otto antefisse, fuse in terra dal modello cesellato, sono state riprese a cesello per definirne i dettagli. Nell'immagine si vede la differenza tra la fusione ancora grezza e quella cesellata
Una volta assestata la copertura alla struttura principale dell'antefissa questa è stata saldata a stagno.
I frontoni della copertura sono stai cesellati su lastra di alpacca, una lega bianca di rame.
In questa immagine si vede la prima fase del cesello, cioè lo sbalzo dei volumi dal lato posteriore della lastra.
I due frontoni terminati a cesello. Al centro vi sono il giglio, simbolo della purezza e verginità, e foglie di palma, simbolo del martirio. Ai lati classici girali di foglie d'acanto.
Le lastre cesellate, ritagliate e montate a incastro sulla struttura lignea.
Anche qui si possono vedere diverse fasi della lavorazione di questo sbalzo figurativo in argento. In questo caso lo sbalzo è stato realizzato in gran parte con la lastra libera, cioè non incollata alla pece, in modo da poter osservare direttamente la crescita dei vari volumi.